Onde d’urto radiali

Onde d’urto

Cosa sono le onde d’urto?

La terapia delle onde d’urto è caratterizzata da onde acustiche, ossia da impulsi sonori, che trasportando energia sono in grado di generare una stimolazione meccanica diretta. Tali onde vengono trasmesse sulla superficie della pelle e successivamente diffuse radialmente nella zona del dolore.

Si tratta di una terapia innovativa nel campo ortopedico-fisico, che risulta essere non invasiva ed, al contempo, estremamente efficace in diverse patologie delle ossa e dei tessuti molli, come per esempio muscoli, legamenti e tendini.

Il primo impiego delle onde d’urto in medicina si ebbe per specifiche applicazioni in Urologia. Questo metodo non invasivo, risultò infatti molto efficace e con effetti paragonabili a quelli di un intervento chirurgico; per tali motivi è ancora oggi impiegato per la frantumazione dei calcoli renali.

Successivamente l’utilizzo delle onde d’urto si è molto diffuso, soprattutto in ambito ortopedico -fisiatrico, anche se le azioni e gli effetti terapeutici riscontrati risultano essere totalmente diversi da quelli sui calcoli renali. In seguito ai riscontri occasionali avuti sui pazienti affetti da calcolosi renale, alcuni studiosi si accorsero che la stimolazione con onde d’urto avrebbe potuto promuovere una più rapida riparazione in caso di concomitante frattura; da lì a poco vennero descritti i ben conosciuti effetti positivi su tessuti viventi quali ossa, tendini, legamenti e strutture affini.

Come agiscono le onde d’urto?

Le onde d’urto, generate in mezzo acquoso, vengono concentrate su un punto ben definito, detto “fuoco” o “bersaglio”; da qui trasmetteranno una quantità di energia dosabile, in grado di conseguire determinati effetti terapeutici.

Le onde d’urto vengono generate da uno speciale strumento, a forma di pistola, dotato di una canna la cui estremità è chiusa da un tappo metallico contro il quale viene lanciato un proiettile d’acciaio. Tale processo avviene mediante aria compressa, e può raggiungere fino ai 5 bar di pressione. Così facendo si genererà un’onda d’urto che si diffonderà radialmente dalla cute allo strato sottostante di tessuto.

Il corpo ne risponderà con un graduale aumento dell’attività metabolica (riguardante la zona di applicazione), favorendo così la diminuzione dell’infiammazione, che di conseguenza stimolerà ed accelererà il processo di guarigione.La misura della profondità di penetrazione delle onde d’urto può variare dai 4 ai 7 cm.

I tessuti viventi, una volta attraversati dalle onde d’urto, a differenza dei calcoli non si frantumano, né subiscono lesioni, al contrario, ne traggono una sorta di beneficio, in grado di innescare una serie di reazioni cellulari e biochimiche, responsabile, infine, dell’effetto terapeutico.

Quali sono i principali campi di applicazione delle onde d’urto?

I principali campi di applicazione delle onde d’urto riguardano:

ortopedia – riabilitazione – medicina dello sport – medicina estetica  

Il trattamento delle onde d’urto è ideale nelle tendinopatie inserzionali croniche, caratterizzate da una scarsa vascolarizzazione della giunzione osteotendinea, dove il trattamento fisioterapico, come infiltrazioni e/o terapie laser, si è dimostrato inefficace.

Di seguito le principali patologie su cui sono applicate le onde d’urto:

  • Patologie del gomito, quali epicondilite, epitrocleite rispettivamente: “gomito del tennista” e “del golfista”;
  • Patologie della spalla, quali tendinopatie inserzionali, impingement;
  • Patologie del ginocchio quali, tendinopatie del rotuleo e della zampa d’oca
  • Patologie del pube, quali tendinopatie degli adduttori, pubalgie;
  • Patologie della caviglia, quali tendinopatie dell’achilleo, apofisi calcaneari ecc..

Grazie all’efficacia delle onde d’urto possono essere trattate con successo sia patologie in fase acuta, sia in fase cronica, presenti da più tempo.

Tale terapia trova vasto campo di utilizzo anche fra gli sportivi (professionisti e non), per la possibilità di avere una più rapida guarigione.

In diversi casi, la terapia ad onde d’urto può essere considerata un sostituto alla terapia chirurgica, laddove ovviamente siano presenti lesioni del tendine vere e proprie.

Infine, la terapia ad onde d’urto può trovare valido riscontro come incremento alla terapia chirurgica, per debellare eventuali stati di infiammazione residua.

Controindicazioni e criteri di esclusione

E’ controindicato sottoporsi ad una terapia ad onde d’urto nei seguenti casi:

  • Infezione acuta dei tessuti molli/ossa • malattie primarie perniciose • epilessia • cardiopatie• malattie della coagulazione del sangue • gravidanza • pazienti con pacemaker • tessuto polmonare nel punto focale • presenza di tumori nella zona da trattare• encefalo, midollo spinale, grandi nervi nel punto locale (neurocranio, colonna vertebrale, costole).

Video Onde d’urto spalla:


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